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Vitigni Autoctoni dell'Emilia-Romagna – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 30 Agosto 2006
Introduzione
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La regione Emilia-Romagna si colloca fra le food valley italiane più famose del mondo ed il capoluogo di regione, Bologna, non a caso era nota nel medioevo come 'La Grassa': buon cibo salutare e vino di qualità comparabile mancavano raramente anche sulle tavole più povere.
A dimostrazione dell'attuale preminenza nel settore del turismo enogastronomico basti citare le opportunità offerte ai turisti che arrivano da ogni parte del mondo, attratti da un'abbondanza di prodotti e sapori estremamente articolata, anche per un Paese noto per la sua enogastronomia qual'è l'Italia.
La regione conta ben 13 'Strade dei Vini e dei Sapori' che si dipanano su 2.000 km di itinerari, con oltre 1.000 tappe fra aziende agricole, cantine vinicole, caseifici, prosciuttifici, bed & breakfast, agriturismi e botteghe artigianali. Il paniere gastronomico include 26 prodotti fra DOP e IGP, ossia il maggior numero di prodotti a denominazione fra le regioni italiane ed europee.
In questo quadro la viticoltura occupa un posto di tutto rispetto e vanta tradizioni antichissime.
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VINI DOC e DOCG dell'EMILIA-ROMAGNA
Dato il sovrapporsi delle varie denominazioni, abbiamo preparato tre mappe. Puntare il mouse sui numeri seguenti per vedere le altre mappe: 1 • 2
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Tracce della coltura della vite risalgono infatti alle culture etrusche, celtiche e romane, come testimoniano varie antiche fonti letterarie e reperti archeologici. Grazie alla eterogeneità della base ampelografica, alla variabilità nei sistemi di allevamento delle viti, all'utilizzo da parte delle aziende di tecniche sempre più orientate alla qualità tanto in vigna quanto in cantina e a prezzi competitivi sul mercato globale, in tempi più recenti il settore ha sperimentato una crescita considerevole ottenendo ottimi risultati.
In questa terra, dove la vite si è adattata tanto in collina quanto in pianura, creando di conseguenza delle coltivazioni dai caratteri ben definiti, l'ampelografia è stata segnata nell'ultimo ventennio dal massiccio impianto di vitigni internazionali a scapito delle varietà autoctone. Attualmente però si sta verificando un cambiamento di rotta ed i produttori locali stanno prestando sempre più attenzione ai vitigni autoctoni con lo scopo di ottenere vini sempre più competitivi nel mercato globale, grazie a caratteristiche gusto-olfattive tipiche ed irripetibili.
Ecco quindi che accanto agli Chardonnay, ai Merlot e ai Sauvignon, oltre a Lambruschi, Fortana, Sangiovese e Albana, anche Montuni, Pagadebit, Canina Nera, 20 DOC, Centesimino (chiamato anche Savignon Rosso, o Sauvignon Rosso) e Pignoletto si stanno imponendo con giusto merito.
I dati forniti dall'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna per il 2005 parlano chiaro e danno un'idea piuttosto chiara sul posizionamento della regione nel panorama enologico nazionale ed internazionale. La produzione di uva è stata di 8.665.628 quintali, dai quali sono stati prodotti circa 7,5 milioni di ettolitri di vino, 2.635.690 dei quali sono vini bianchi, 3.598.780 sono rossi o rosati e 373.325 ettolitri di mosto sono stati destinati ad altri usi, come ad esempio la produzione dell'aceto balsamico tradizionale di Modena (ABTM) o di Reggio Emilia.
Le Denominazioni di Origine sono 21 (20 DOC e una DOCG, l'Albana di Romagna) alle quali vanno aggiunte 10 IGT.
Gli ettolitri di vino DOCG e DOC prodotti sono stati 1.512.969, mentre quelli di vino IGT sono stati 2.521.693. Le aziende produttrici sono 500, un quinto del quali sono associazioni cooperative. La quota di export rappresenta il 30% e le destinazioni preferenziali sono Europa, Sud America, Nord America e Paesi asiatici, con Giappone in testa.
DOC dei principali vitigni autoctoni |
VITIGNO |
DOC |
DOCG |
| Albana |
- Colli Bolognesi
- Reno
- Romagna
- Albana Spumante
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| Barbera |
- Colli Bolognesi
- Colli di Imola
- Colli di Parma
- Colli di Rimini
- Colli Piacentini
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| Bonarda |
- Colli di Parma
- Colli Piacentini
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| Fortana |
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| Lambrusco |
- Colli di Parma
- Colli di Scandiano e di Canossa
- Lambrusco di Sorbara
- Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
- Lambrusco Salamino di Santa Croce
- Reggiano
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| Malbo Gentile |
- Colli di Scandiano e di Canossa
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| Montuni |
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| Pignoletto |
- Colli Bolognesi
- Colli Bolognesi Classico Pignoletto
- Colli di Faenza
- Colli di Imola
- Colli di Rimini
- Pignoletto
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| Sangiovese |
- Colli di Faenza
- Colli di Imola
- Colli di Rimini
- Colli Romagna Centrale
- Sangiovese di Romagna
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| Trebbiano Romagnolo |
- Bosco Eliceo
- Colli Bolognesi
- Colli Bolognesi Classico Pignoletto
- Colli di Faenza
- Colli di Imola
- Colli di Rimini
- Colli di Scandiano e di Canossa
- Colli Piacentini
- Colli Romagna Centrale
- Trebbiano di Romagna
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I vini IGT dell'Emilia-Romagna |
VINO IGT |
VITIGNO AUTOCTONO |
Bianco di Castelfranco Emilia |
- Montù (Montuni) ed eventuali altri vitigni, non aromatici, a bacca bianca autorizzati e/o raccomandati rispettivamente per le province di Bologna e Modena.
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Emilia o dell'Emilia |
- Alionza
- Ancellotta
- Barbera
- Fortana
- Lambrusco
- Malvasia di Candia Aromatica
- Malvasia Bianca
- Montù (Montuni)
- Sangiovese
- Trebbiano
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Forlì |
- Barbera
- Ciliegiolo
- Malvasia
- Montù (Montuni)
- Sangiovese
- Terrano
- Trebbiano
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Fortana del Taro |
- Fortana ed eventuali altri vitigni a bacca rossa autorizzati e/o raccomandati per la Provincia di Parma
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Provincia di Modena o Modena |
- Lambrusco
- Malbo Gentile
- Trebbiano Bianco
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Ravenna |
- Barbera
- Ciliegiolo
- Fortara, Malvasia
- Montù (Montuni)
- Sangiovese
- Terrano
- Trebbiano
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Rubicone |
- Ancelotta
- Barbera
- Ciliegiolo
- Fortana
- Malvasia
- Montù (Montuni)
- Sangiovese
- Terrano
- Trebbiano
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Sillaro o Bianco del Sillaro |
- Albana ed eventualmente altri vitigni, a bacca di colore analogo, autorizzati e/o raccomandati per le rispettive province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini.
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Terre di Veleja |
- Berverdino
- Fortana
- Marsanne
- Moscato
- Trebbiano
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Val Tidone |
- Barbera
- Bonarda
- Fortana
- Marsanne
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